Nel 1929 George Bernard Show scrisse: ”Coloro che cercano il paradiso in terra devono venire a Dubrovnik”.La zona è ricca di bellezze naturali: innumerevoli sorgenti carsiche, numerose isolette caratterizzate da una rigogliosa vegetazione, vallate ed altipiani, l’incredibile pescosità dei suoi mari e dei suoi laghi, l’infinità varietà della sua flora e della sua fauna caratteristiche della zona. Fondata nel VII sec. Dubrovnik è la capitale della Dalmazia. Il ricco centro storico è protetto da 2 chilometri di antiche mura fortificate e il grandioso passato della città si respira ad ogni angolo della “stari grad”, la città vecchia, che è anche una delle zone pedonali più estese d’Europa. La lista dei monumenti e delle bellezze architettoniche e culturali è talmente lunga da avere permesso alla città di diventare patrimonio dell’UNESCO. La particolarità della città vecchia, oltre alla presenza di notevoli emergenze architettoniche, risiede soprattutto nella sua posizione geografica. Il centro infatti si configura come una penisola protesa sul mare, protetta da tre lati dalle possenti mura e collegata alla terraferma da un’incantevole ponte levatoio. Una volta dentro, ci si immette nello “stradun”, via principale del centro, caratterizzata dalla notevole larghezza e per il fatto che pare essere in Europa la prima strada di città lastricata. A quei tempi infatti si lastricavano i cortili interni dei palazzi, non certo le strade di città. Percorso quest’ultimo si approda alla piazza principale, vero e proprio concentrato di pregevoli architettura veneziana. Su essa infatti troviamo la prima farmacia d’Europa, fondata nel 1317, oggi museo. Il Duomo, la cui costruzione avvenne grazie ad voto che Riccardo Cuor di Leone fece nel 1192. E poi in successione abbiamo il Palazzo Sponza, dove erano situati gli uffici della dogana. La torre dello orologio che domina la piazza con i sui 31 m d’altezza.
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