ISTRIA, la penisola dell'Adriatico
Baie tranquille e promontori rocciosi, monumenti storici importanti e cucina prelibata. L'Istria è una delle regioni turistiche per eccellenza, la più vicina al confine italiano: dispone di impianti di soggiorno per tutti i gusti e per tutte le tasche, vanta nove marine da diporto, stazioni climatiche e un centro termale. La sua costa frastagliata si estende per ben 445 km, il doppio della rete stradale: si tratta di un ambiente ideale per la balneazione, con spiagge baciate dal sole per più di 10 ore al giorno. Con un clima e una vegetazione invidiabile, l'Istria è l'oasi verde dell'Adriatico settentrionale, il regno di pittoresche pinete e tanta macchia disegnata dal leccio e dal corbezzolo. Una vacanza sulla costa occidentale dell'Istria consente di scoprire una collana di cittadine storiche che conservano la loro fisionomia urbana fatta di calli, campielli e clivi, ovvero luoghi delle passeggiate, delle botteghe artigiane, dei locali caratteristici in cui trascorrere allegre serate.
Affacciate su di un mare caldo e smeraldino, le varie Umag, Porec, Vrsar, Rovinj, Pula, Medulin, sono oggi attrezzatissime e suggestive stazioni turistiche che attirano visitatori da ogni angolo d'Europa.
LA CUCINA ISTRIANA
La cucina istriana si caratterizza per la variegata scelta delle pietanze, ognuna delle quali tramanda gusti ed aromi del passato locale. La movimentata storia dell'Istria infatti ha lasciato un'indelebile traccia anche nell'arte della buona cucina. Varie tradizioni si ritrovano nella cucina popolare istriana, cui confluiscono la dominazioni franco-tedesca, quella della serenissima, le pietanze romane, come pure l'influenza slava orientale.
Troviamo il pesce, i croastacei, i conchiferi, i molluschi che un tempo costituivano la base della cucina litoranea. Oggi invece in Istria, anche vicino al mare, vi possono essere serviti crauti con salsiccia e ombolo (filetto) come pure gli gnocchi con lepre, "fusi" con capriolo, maccheroni al sugo di salsicce.
Non vanno dimenticati inoltre il tradizionale prosciutto istriano ed il formaggio pecorino. Troviamo poi i vari minestroni e le frittate che offrono sapori e profumi tipici della regione. Per concludere non vanno dimenticati i dolci istriani: la "pinza", le fritelle, i "crostoli"...
Qualche parola a parte va infine spesa per il Tartufo, vera delizia istriana, che caratterizza infine la cucina stessa locale. Nel 1999 in Istria fu trovato il piu' grande e il piu' pesante tartufo fin ad all’ora, e con il suo peso di 1,31 kg e' entrato nel libro dei Guinnes dei primati.
Consigliamo quindi di provare almeno una volta nei tantissimi ristoranti specializzati della zona, una portata a base di tartufo.
Moltissimi di questi ristoranti, tra i migliori, si trovano nel Buiese, nei dintorni ed in Umago stesso. In Istria infine troviamo in totale più di cinquecento ristoranti di fama rinomata. Un così grande numero di ristoranti, pasticcerie, cantine, taverne e pizzerie non sorprende affatto, poiché il turismo moderno su questa regione vanta ormai una storia cinquantenaria, ed uno dei motivi trainanti è stato proprio l’ottima cucina a prezzi ragionevoli.
IL VINO
Si dice che il vino fu importato in Istria dai Fenici e dai Greci. Le tribù illiriche degli Istri che allora stanziavano in Istria appresero con successo l'arte della viticoltura come pure la produzione del vino. Tra le diverse qualità che troviamo su questi terreni, le più nobili sono la malvasia bianca e il tipico terran istriano. In successione abbiamo poi il Borgogna rosso, la "hrvatica" rossa e numerose qualità pregiate conosciute in tutto il mondo: il pinot chardonnay, il pinot grigio, il merlot rosso, il refosco, il cabernet souvignon. Non vanno dimenticate infine le due qualità di moscato: quello di Momiano ed il moscato di Parenzo. Non sorprende quindi che nel Buiese, nella zona cioè che si estende tra i fiumi Dragogna e Quieto, si trovi una delle più conosciute strade del vino in Croazia, con ben 22 noti produttori di vino istriano.